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Cazzulani Architetti

Occorre dare vita ad un’idea di bellezza che desume dai rapporti con i luoghi, con la storia e la monumentalità, pensata per le persone.
Per una vita migliore.

Dai primi anni Novanta, dopo gli studi allo IUAV di Venezia, iniziano la propria attività collaborando in modo indipendente con altre realtà professionali e dividendo successivamente le rispettive ricerche sulle tematiche inerenti il progetto architettonico.
Un’esperienza che ha portato a realizzare più di duecentocinquanta progetti, la maggior parte realizzati, ed ha permesso di sviluppare un metodo di progettazione che correla l’aspetto artistico con la concretezza e funzionalità del prodotto edilizio.
L’obiettivo è creare opere che siano pensate esclusivamente per ogni distinto luogo, plasmate all’interno di un’espressione artistica capace di rinnovare il contesto nel quale sorgono.
L’approccio dello studio si basa sulla convinzione che l’architettura debba tradurre i bisogni delle persone in esiti formali in grado di trasformare le potenzialità delle diverse realtà geografiche ed ambientali in risultati utili alla collettività; ogni progetto deve diventare ricerca di soluzioni in grado di migliorare la qualità della vita, affrontando le sfide odierne della sostenibilità, dell’efficienza energetica e l’interazione delle collettività con gli ambienti in cui vivono.

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Ogni progetto diventa dialogo con il contesto dove l’architettura non può essere solo un atto isolato ma una risposta alle sfide del clima, alla necessità di un aumento della qualità ambientale e della vita stessa. L’approccio progettuale viene condotto, alle diverse scale, all’interno di una visione dei luoghi che ispirandosi ai presupposti del “Regionalismo Critico”, permette di analizzare a fondo le diverse geografie e storie dei luoghi in cui operiamo.

I progetti così concepiti in stretto rapporto con il territorio e le forme delle sue componenti costruite, diventano risposta contemporanea al processo artistico che ha investito ed informato ogni determinata realtà territoriale. Ciascuna opera progettata viene quindi ad avere una propria autonomia e carattere, all’interno di un determinato contesto territoriale, che conduce alla formulazione di un codice linguistico unico che permette al progetto non solo di integrarsi al luogo, ma diventare l’innesco di processi di rinnovamento e miglioramento dello spazio fisico oggi indispensabili.

La lettura delle varie realtà territoriali condotta per aree interdisciplinari permette una comprensione del territorio capace di fornire risposte per accedere ad una nuova bellezza e a un diverso modo di utilizzare gli spazi, urbani e naturali, da parte di chi li vive.

Negli anni lo studio ha affinato un metodo di comprensione e lettura delle diverse tematiche che, muovendo dalle relazioni che il prodotto progettuale deve avere con il contesto e dal grado di monumentalità che deve significare, ha permesso di codificare “principi-manifesto” che informano i nostri progetti.

Ecologia del progetto
L’architettura trasforma i paesaggi, urbani e naturali. La mutazione dei luoghi per mano del progetto di architettura implica un processo di miglioramento dell’intera area di influenza tale da portare il luogo ad una “rinascenza” che permetta una nuova qualità di vita all’interno dello spazio sia esso cittadino che rurale che naturale più in generale.
Crediamo che anche un singolo edificio abbia le potenzialità per avviare un autentico moto di riqualificazione urbana, migliorando la qualità ambientale sotto vari profili.
I nostri progetti mirano a generare nuove opportunità di utilizzo degli spazi attraverso il loro rinnovo fisico per mezzo di sistemi di miglioramento micro-climatico innovativi e di benessere acustico dove l’utilizzo della componente vegetale nelle sue varie declinazioni compositive e tecniche diventa essenziale.
Il tutto all’interno di una visione dove l’armonia tra le componenti dello spazio fisico e la lezione della storia dell’architettura, in particolare l’italiana del ‘900, diventano gli elementi ordinatori della composizione.
Architettura sostenibile

La sostenibilità è un principio guida che integra ogni fase del nostro processo progettuale, non un semplice requisito aggiuntivo. Sin dalle prime fasi progettuali, definiamo la tipologia costruttiva più adatta a ogni contesto, che si tratti di cemento armato, legno, acciaio o altro.
I nostri progetti integrano impianti all’avanguardia per il riscaldamento e il raffrescamento, creando edifici ad alta efficienza energetica che riducono significativamente il consumo e le emissioni di CO2.
Puntiamo a ottenere le più rigorose certificazioni di sostenibilità per garantire l’eccellenza del nostro operato.
In sintonia con il concetto di “ecologia del progetto”, per noi la sostenibilità non è solo una scelta tecnica, ma uno dei caratteri distintivi della bellezza che genera architetture responsabili e di valore.

La lezione della storia

Il nostro approccio progettuale è profondamente legato alle vicissitudini storiche ed artistiche che connotano gli spazi costruiti. Consideriamo le stratificazioni storiche e le vicissitudini artistiche come un parametro conoscitivo essenziale per decifrare il genius loci di ogni luogo. Attraverso una lettura sincronica e multidisciplinare, che incrocia l’analisi degli eventi storici, dei movimenti artistici e della storia dell’architettura, identifichiamo i fattori che hanno plasmato gli ambienti urbani e gli spazi costruiti dei diversi luoghi.
L’applicazione di questi principi al processo progettuale garantisce una continuità morfo-tipologica con l’ambiente circostante, assicurando al nuovo manufatto un’integrazione organica e coerente con il tessuto esistente, pur mantenendo una sua identità contemporanea.

I particolari della costruzione

La nostra metodologia progettuale si fonda su un approccio integrato, dove ogni scala di intervento è intrinsecamente legata alle altre. Sia che si tratti di un’area urbana, di un edificio o di una singola unità abitativa la definizione dei materiali, delle tecnologie e delle tecniche costruttive sin dalle fasi concettuali del progetto risulta essere condizione prioritaria.
Crediamo che la riuscita di un progetto dipenda da una profonda attenzione alla relazione tra le diverse scale di intervento.

L’attività di progettazione si concentra sulla relazione sinergica tra i diversi livelli di approfondimento, garantendo la coerenza del processo creativo. In questo contesto, il disegno esecutivo di dettaglio non è un semplice strumento di rappresentazione, ma un dispositivo essenziale per tradurre l’idea in manufatto reale. Ispirandoci alla “lezione scarpiana,” vediamo il dettaglio costruttivo come elemento fondamentale che unisce la concezione formale alla sua realtà costruttiva.

Matericità e luce

Le superfici che costituiscono l’involucro degli edifici e dei volumi ideati così come le pareti, le pavimentazioni e le coperture degli edifici funzionano come pagine di quaderno su cui vengono riportate le annotazioni e le informazioni tramite le quali vengono tradotte le scelte compositive che hanno permesso quel particolare prodotto architettonico; ogni pagina trasforma in gesto artistico le scelte compositive architettoniche per mezzo dei materiali impiegati, della loro posa, del ritmo, della lavorazione superficiale e quindi della relazione che si instaura con la luce e con le ombre, del colore naturale della materia o delle colorazioni previste. L’esperienza maturata in merito alla capacità delle pareti di svolgere una funzione “parlante” transita attraverso l’utilizzo mirato della luce naturale, della sua intensità diversa con il mutare delle stagioni, delle traiettorie dei raggi luminosi in associazione con le sorgenti luminose artificiali.

Giorgio Cazzulani
Studi di architettura presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia dove si laurea nel 1989, dove all’esperienza storico umanistica vissuta sotto la guida di Manfredo Tafuri segue un rapporto triennale con Vittorio Gregotti in seno all’università che ha permesso l’acquisizione di un metodo progettuale “integrato” dove gli aspetti territoriali, geografici e topografici delle diverse realtà nelle quali si interviene, interagiscono con le diverse fasi della progettazione, permettendo un controllo sovraordinato del prodotto architettonico alle diverse scale in grado di pervenire a soluzioni concettuali e formali innovative. Nel 1998 fonda con Sergio Bertani lo “Studio Associato Architetti Bertani-Cazzulani” con sede in Parma. Dal 2005 lavora con Patrizia Marsella all’area di progettazione “Cazzulani Architetti” con sede in Parma, redigendo più di 250 progetti in Italia e nella Svizzera Romanda.
Patrizia Marsella

Dopo gli studi scientifici in Padova, si laurea nel 1989 presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, dove svolge esperienze di progettazione con Francesco Tentori e Vittorio Gregotti da cui vengono appresi, nell’arco di un triennio, i fondamentali della composizione architettonica, desunti dalle diverse letture e relazioni delle realtà antropizzate con i territori insediati, che porteranno ad esiti progettuali strutturati sul piano delle “interrelazione tra le parti” in grado di produrre esiti progettuali inaspettati e nuovi. Nel 1991 fonda un proprio studio professionale diviso tra Parma e Padova. Dal 2005 lavora con Giorgio Cazzulani all’area di progettazione “Cazzulani Architetti”, con sede in Parma, producendo più di 250 progetti in Italia e nella Svizzera Romanda.

Francesca Battilocchi

Architect

Michele Biacca

Engineer

Francesca Cazzulani

Arch. MSc arch. USI AAM

Noemi Curcio

Architect

Davide Mansanti

Junior Architect

Francesco Ferrentino

Architect 3D Artist

Fausto Mazza

Photographer